“Volerò”. Disse il bruco. Tutti risero. Tranne le farfalle.

Counseling artistico-espressivo (Art Counseling)

Counseling artistico-espressivo (Art Counseling)

Sono quasi a metà del secondo anno del percorso triennale e ho iniziato a conoscere e sperimentare diversi strumenti di Counseling artistico-espressivo e di ammirarne la bellezza, le potenzialità e la forza.

Ma di che cosa si tratta?

E’ uno strumento sul processo creativo inteso come forma di espressione in grado di connettere una persona alla parte più profonda di sé, poiché agevola il contatto intimo con le proprie emozioni, con i propri pensieri e con i propri sentimenti.

E’ adatto a chiunque, giovani e meno giovani, non richiede capacità o competenze artistiche e non richiede di “saper scrivere o disegnare”.

Il Counseling artistico-espressivo (o Art Counseling) include a sua volta una serie di strumenti, che si pongono come leva in grado tirare fuori il lato creativo di sé per dare forma – e quindi riuscire in molti casi a vedere per la prima volta – emozioni, sentimenti, pensieri, grovigli confusi e stati emotivi densi che emergono si fanno via via più chiari e definiti attraverso la creazione di disegni, collage, testi narrativi, immagini, che parlano con il linguaggio della creatività e della fantasia, proprio come facevamo da bambini.

Molte volte nel corso della nostra vita ci troviamo a dover affrontare momenti di confusione o a dover fare scelte e prendere decisioni sulle quali ci sentiamo bloccati, ci può sembrare di vagare nella nebbia del dubbio, timorosi nel fare un passo perché indecisi su ciò che sentiamo giusto per noi o che presumiamo razionalmente esserlo.

In questi casi può venirci in aiuto lo strumento del counseling artistico-espressivo. Il Counselor proporrà quello che ritiene più adatto alla situazione e alla persona che ha davanti, ma potrà anche proporne uno alternativo qualora al cliente non piacesse l’idea di sperimentare lo strumento proposto.

Dopo un momento di centratura guidata dal Counselor, fondamentale per consentire al cliente di essere davvero presente dentro di sé nel momento presente e non dentro a pensieri centrati su altro – questioni quotidiane, lista della spesa, problemi, futuro, passato, eccetera – e dopo avere formulato un intento o una domanda sulla quale fare chiarezza (un esempio concreto: “Quali risorse interiori posso attivare per riuscire davvero a cambiare lavoro?”), gli si può proporre uno strumento di Art Counseling.

Uno di questi è l’utilizzo delle carte Dixit. Nulla a che vedere con strumenti di divinazione, le carte Dixit nascono come gioco da tavolo (che personalmente non ho mai sperimentato come tale ma dev’essere divertente) e hanno disegni bellissimi ed evocativi, alcuni sono veri e propri piccoli capolavori, colorate, oniriche, ironiche, artistiche, emozionanti.

Il loro disegno, ricco di contenuto metaforico, facilita le associazioni mentali e aiuta ad instaurare un contatto immediato tra l’emotività, la razionalità e la consapevolezza di chi le utilizza. Aiutano, in sostanza, a trovare, sentire ed esprimere le emozioni, più di quanto possa fare il linguaggio della parola. Descrivendo poi ciò che vede su una carta, la persona riesce ad esprimere quello che in quel momento è in grado di vedere. Sente qualcosa e dà un significato a quello che sta sentendo. Talvolta non vede qualcosa che è disegnato sulla carta perché non è pronto a vederla, magari riguarderà la stessa carta l’anno successivo e noterà particolari che è prima non era pronto a vedere.

Attraverso la scelta di una (o più) carte Dixit, il nostro cliente può dare forma ad emozioni che si trovano nel profondo della sua interiorità e talvolta riuscirà vedere risorse che prima non vedeva (come potrebbero essere ad esempio il coraggio, la calma, la decisione, la forza, la passione, la concretezza, la stabilità, la capacità di discernere, la costanza, ecc…)

E, garantisco, quando l’occhio cade su un’immagine che parla proprio a te… Il suo linguaggio arriva chiaro, e che emozione! Ti senti come risvegliato, richiamato. Da te stesso.

Non è forse vero che, come diceva Jung, il nostro mondo interiore ci parla attraverso immagini, come succede con i sogni?

In alternativa possiamo usare il collage, proprio come facevamo da bambini! Ritagliamo, incolliamo, coloriamo, aggiungiamo disegni, scriviamo parole intorno alle immagini che ci risuonano. Usiamo le mani per dare sfogo alla creatività. Tutto quello che sentiamo essere parte di noi in quel momento va bene e non importa il risultato estetico. Questo processo creativo ci aiuterà a dare forma alle emozioni o magari anche “solo” a riconoscerle e prenderne consapevolezza, passo fondamentale per poterle accettare. Uno strumento semplice ma molto efficace, realizzato con l’aiuto del Counselor e con le dovute cautele che richiedono la sua guida e la sua competenza.

Possiamo anche usare lo strumento della cancellatura creativa, utile per consentire alla persona di uscire dalla razionalizzazione ed accompagnarla a vedere le situazioni non più in modo mono-orientato e cristallizzato. Mediante l’utilizzo di questo strumento, la persona lascia che le parole che risuonano già dentro di sé emergano nero su bianco, per dare forma a nuove idee attraverso un processo creativo che possa orientarla a scoprire nuove risorse dentro di sé e nuove visioni della situazione che sta cercando di mettere a fuoco.

E ancora possiamo attingere allo strumento dello scarabocchio, che appare inizialmente come un groviglio confuso di linee ma che, una volta terminato (e colorato), è in grado di parlare a chi lo ha creato con un linguaggio immediato, fatto di immagini, che emergono più chiare e forti di parole che non erano ancora pronte per essere espresse a voce.

Possiamo utilizzare lo strumento del disegno del mandala, strumento creativo che non ho ancora avuto modo di approfondire, ma non vedo l’ora!

Il Counselor proporrà di volta in volta lo strumento più adatto alla persona ed alla situazione che si sta approfondendo, ma qualsiasi strumento di Art Counseling venga scelto tra questi elencati non ci sono dubbi che sarà portatore di grandi emozioni e porterà alla scoperta di un nuovo importante pezzettino di sé.


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